Domande frequenti su BOT, BTP e tassazione dei titoli di Stato italiani, in aggiunta a quelle già trattate nella pagina Come funzionano i titoli di Stato.
Cos'è un BOT e in cosa differisce da un BTP?
Il BOT (Buono Ordinario del Tesoro) è un titolo di Stato italiano a breve termine, sempre entro l'anno, senza cedola: si compra a un prezzo sotto 100 e a scadenza si incassano esattamente 100, e il guadagno è tutto in quella differenza. Il BTP (Buono del Tesoro Poliennale) è invece a medio-lungo termine, da qualche anno fino a oltre 30, e nella maggior parte dei casi paga cedole periodiche oltre al rimborso finale.
Qual è il taglio minimo per investire in un BTP o in un BOT?
Il taglio minimo, chiamato lotto minimo, è fissato dall'emittente ed è tipicamente 1.000€ di nominale: si compra solo per multipli di questa cifra, mai per un importo scelto a piacere. Il lotto minimo di ogni titolo pubblicato su questo sito è indicato nella sua scheda.
Cosa succede se vendo un BOT o un BTP prima della scadenza?
Si vende al prezzo di mercato del momento, che può essere superiore o inferiore a quello di acquisto a seconda di come sono cambiati i tassi nel frattempo. Non è necessario aspettare la scadenza per rientrare in possesso del capitale, ma si è esposti all'oscillazione di prezzo che chi tiene il titolo fino in fondo non subisce.
I BTP Italia e i BTP Valore sono uguali ai BTP normali?
Sono entrambi titoli di Stato italiani, ma con caratteristiche diverse dal BTP tradizionale: pensati per il risparmiatore retail, spesso con cedole legate all'inflazione (BTP Italia) o con un meccanismo di fedeltà che premia chi li tiene fino a scadenza (BTP Valore), e in genere collocati tramite un'asta dedicata al pubblico invece che sul mercato all'ingrosso. Questo sito mostra i titoli di Stato ordinari quotati sul mercato secondario (MOT/EuroTLX), non le emissioni speciali BTP Italia/BTP Valore, che seguono un calendario di emissione a parte.
Serve un conto titoli per comprare BTP o BOT?
Sì: i titoli di Stato si acquistano tramite un intermediario abilitato (banca o broker) che apre un conto titoli/deposito a proprio nome, dove il titolo viene registrato. Non è possibile comprarli direttamente dallo Stato senza passare da un intermediario, salvo il caso specifico delle aste riservate al pubblico per alcune emissioni.
Cosa succede fiscalmente se lo Stato italiano venisse declassato di rating?
Un downgrade del rating non cambia di per sé la tassazione (che resta al 12,5% finché l'Italia rimane in white list) ma tipicamente fa salire il rendimento richiesto dal mercato sui titoli emessi successivamente, e fa scendere il prezzo di quelli già in circolazione: chi li tiene fino a scadenza continua comunque a ricevere cedole e rimborso come previsto, chi li vendesse prima potrebbe farlo a un prezzo inferiore.
Posso comprare BTP o BOT tramite un conto deposito o un broker estero?
Sì, molti broker e conti deposito operanti in Italia (anche di gruppi esteri) danno accesso al mercato dove sono quotati i titoli di Stato italiani. La tassazione agevolata del 12,5% dipende dalla natura del titolo e dalla residenza fiscale dell'investitore, non dalla nazionalità dell'intermediario: verificare comunque le condizioni specifiche (commissioni, valuta di regolamento) prima di scegliere un intermediario estero.
Qual è la differenza tra comprare un BTP in asta e sul mercato secondario?
L'asta è il collocamento iniziale, quando lo Stato emette il titolo per la prima volta e ne fissa il prezzo attraverso un meccanismo competitivo tra operatori specializzati; il mercato secondario (dove sono quotati i prezzi mostrati su questo sito) è dove il titolo continua a scambiarsi dopo l'emissione, tra investitori, a un prezzo che si muove liberamente con la domanda e con i tassi di mercato. Un risparmiatore retail compra quasi sempre sul mercato secondario tramite il proprio intermediario, salvo le aste dedicate al pubblico per emissioni specifiche come BTP Italia/BTP Valore.